Tutto sulla Giornata della Nonviolenza

La violenza usata come strumento per risolvere alcuni conflitti nel corso della storia ha causato seri problemi di convivenza tra culture e civiltà diverse. Attualmente, diverse organizzazioni lavorano ogni giorno per promuovere la visibilità dei diversi gruppi creando eventi come la Giornata della Nonviolenza e giornate simili legate a questo tema. Nel corso di un anno possiamo trovare diversi giorni che mirano a creare consapevolezza dei problemi che devono essere resi visibili. Tra i giorni legati alla violenza si possono trovare momenti salienti come la Giornata Internazionale della Nonviolenza.

La storia è stata plasmata da guerre, lotte senza fine e violazioni dei diritti umani. Gli imperi sono stati creati attraverso l’annientamento dei popoli, la violazione della libertà e la sottomissione della vita umana. A seconda del periodo storico, le civiltà hanno forgiato diverse strutture di governo e di oppressione, e anche se in molte fasi alcune culture hanno sviluppato organismi per la promozione dei diritti, ci sono sempre stati collettivi che sono rimasti al di fuori dei margini legali, provocando esclusione e violenza nei loro confronti.

Quali sono le giornate chiave della nonviolenza?

I movimenti sociali relazionati con la giornata internazionale della nonviolenza sono vari. E ci sono varie giornate legate alla nonviolenza nel calendario, legate a varie tematiche distribuiti nel calendario e riferiti a diversi settori della popolazione:

  • Giornata della nonviolenza nei confronti dei bambini
  • 30 Gennaio Giornata scolastica della nonviolenza e della pace che non dobbiamo confondere con la giornata contro la violenza sui bambini
  • 25 Novembre Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle delle donne
  • Il 2 ottobre, giornata internazionale della nonviolenza
  • La giornata Internazionale della Nonviolenza e della Pace

Al di là degli obiettivi specifici tutte le giornate puntano all’obiettivo comune di sradicare la violenza e di mettere fine a qualunque pratica violenta che esista nel mondo, rendendo possibile la pace in ogni angolo del pianeta e che tutti i cittadini possano avere gli stessi diritti e le stesse possibilità.

2 ottobre: Giornata internazionale della nonviolenza

dia internacional de la no violenciaLa giornata internazionale della Nonviolenza si svolge ogni 2 ottobre commemorando la nascita del Mahatma Gandhi. La filosofía di Gandhi si basa nel dialogo come risoluzione di tutti i conflitti.

Era il 15 giugno 2007, quando l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con la risoluzione 61/271, ha dichiarato che il 2 ottobre sarebbe stato la giornata internazionale della nonviolenza. Questa giornata della nonviolenza è stata usata come riferimento mondiale per commemorare diversi personaggi illustri che hanno combattuto per una società più giusta.

Perché una giornata della nonviolenza?

La cultura che inquadra la Giornata Mondiale della Nonviolenza si definisce come una lotta per i diritti civili e i cambiamenti sociali, dato che si intende preservare la vita umana utilizzando come strumento la pace.

Molti si chiedono che cos’è la giornata della nonviolenza e perché si rivendica un giorno di pace e di nonviolenza. Secondo gli esperti, avere una Giornata Internazionale della Nonviolenza aiuta a creare una consapevolezza globale dell’uso eccessivo della violenza nella risoluzione dei conflitti tra e all’interno dei paesi.

Per cui il 2 ottobre, la giornata della Nonviolenza, è un’occasione per diverse organizzazioni di generare eventi che rendono visibile l’eccesso di violenza nel mondo, sia esplicita che di contrabbando. Per aderire a questa giornata della nonviolenza in modo attivo, è possibile partecipare agli eventi organizzati in tutto il mondo, o affiliarsi ad associazioni che operano nella promozione della giornata della nonviolenza attraverso strumenti per l’integrazione e il rispetto.

Per questo motivo, se si vuole partecipare al 2 ottobre, sarebbe buono rivolgersi ad un’associazione legata alla giornata della nonviolenza e proporsi di lavorare con loro.

E’ importante tenere d’occhio la data, in quanto è comune confondersi pensando che è il 2 novembre, la Giornata Internazionale della Nonviolenza, quando dobbiamo sottolineare che è il 2 ottobre. Ed è che a volte su Internet si trovano informazioni errate che possono creare confusione.

Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Questo argomento è uno dei più rilevanti ed è attualmente sulla bocca di tutti. La causa è che la violenza incentrata sulle donne è una delle piaghe che rendono difficile per le civiltà avanzare nella solidarietà.

Il 25 novembre giornata internazionale contro la violenza sulle donne, pretende denunciare tutti i modelli di violenza che si esercitano e che in molte occasioni passa come fatto senza importanza o, addirittura, sotto silenzio.

Perché il 25 Novembre?

dia de la no violencia y la paz

La violenza contro le donne comprende atti e situazioni come la violenza di genere, la violenza ostetrica, le molestie, lo stupro o la disparità retributiva, tra le altre.

Tutte queste situazioni fanno sì che le donne siano considerate inferiori sotto molti aspetti rispetto agli uomini, o che alle donne vengano assegnati ruoli di genere solo perché sono donne, come il ruolo di badante o di casalinga.

Perché appoggiare la celebrazione del 25 Novembre?

La violenza stabilita sul genere femminile è una delle più diffuse, per combatterla. Nel 1993, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha pubblicato la Dichiarazione sull’eliminazione della violenza contro le donne. Si ritiene che per porre fine alle richieste della dichiarazione della 25 giornata della nonviolenza e della pace è necessario che sia le ragazze che le donne (che costituiscono, in sostanza, più della metà della popolazione mondiale) vivano senza paura, in una società sicura e giusta per loro.

E se è vero che dal 25 novembre 2017 la violenza ha iniziato a registrare qualche progresso nella sensibilizzazione in materia, fino al raggiungimento dei diritti, molti pensano che le società globali non si muovono in modo giusto ed equo verso uno sviluppo morale, basato sui valori dell’equità e della tolleranza.

30 gennaio giornata scolastica della nonviolenza e della pace

Il 30 gennaio si celebra la giornata scolastica della nonviolenza e della pace in occasione della commemorazione dell’assassinio del Mahatma Gandhi, leader nazionale e spirituale dell’India. Questa giornata è stata celebrata dal 1964, ma solo nel 1993 l’ONU l’ha riconosciuta.

La Giornata internazionale della nonviolenza del 30 Gennaio si celebra nelle scuole ed istituti educativi di tutto il mondo con diverse iniziative tese a fomentare la pace nel mondo con narrazioni, canti e ricerche come quella del racconto del giorno della pace e della nonviolenza.

Perché si sceglie nelle scuole di celebrare la giornata della nonviolenza e della pace il 30 gennaio?

Questa giornata viene scelta dai centri educativi per svolgere diverse attività con i bambini più piccoli. Questi giorni di solito si svolgono durante tutta la fase infantile e primaria, e si vuole che i più giovani conoscano figure rappresentative del movimento pacifista nonviolento. Tra le figure più rappresentative sono il Mahatma Gandhi, Nelson Mandela, Madre Teresa di Calcutta e Martin Luther King.

E’ importante che fin dall’infanzia lavoriamo con i bambini più piccoli nella giornata mondiale della nonviolenza, e in tutti i giorni che sono coinvolti nel calendario relativo al giorno della pace e della nonviolenza, come la giornata internazionale contro la violenza il 25 novembre, il 2 ottobre o la giornata scolastica della nonviolenza.

19 novembre – Giornata mondiale senza violenza verso i bambini e i giovani

dia escolar de la no violenciaIl 19 novembre è la Giornata mondiale senza violenza verso i bambini e i giovani, con l’obiettivo è rendere visibile l’abuso commesso nei confronti dei più giovani. Nel 2000 questo giorno è stato designato per stabilire misure urgenti ed efficaci da parte degli Stati. Inoltre, il 20 novembre viene commemorato in sinergia con la Giornata internazionale del Bambino.

Questa giornata di nonviolenza per i bambini serve a far conoscere quali sono le tecniche più comuni per abusare dei bambini e quali strumenti si possono utilizzare per dare l’allarme agli adulti che li circondano.

Giornata internazionale per la nonviolenza e la prevenzione degli abusi e delle molestie sessuali

L’abuso e lo sfruttamento dei bambini e dei giovani è una questione che interessa tutti i paesi del mondo. Questo tipo di abuso non distingue tra razza, paese, cultura o condizione sociale.

I casi di abuso e violenza verso i bambini hanno portato centinaia di organizzazioni e sistemi governativi ad iniziare ad adottare misure e ad implementare sistemi educativi e di allarme, in modo che questi casi siano noti e possano quindi stabilire protocolli d’azione in tutti i campi: famiglie, centri educativi, aree di svago.

Indicatori di violenza infantile

Gli esperti hanno creato un elenco degli indicatori più frequenti che si possono trovare nei bambini e nei giovani quando subiscono o hanno subito abusi:

  • Sintomi fisici: danni alle aree intime, come emorragie, gonfiore o infezioni.
  • Sintomi psichici: paure, fobie, incubi ricorrenti, sonno inquieto. Comportamento scorretto o regressione delle abilità già acquisite.
  • Comportamento sessuale precoce, ribellione della famiglia e della scuola, bassi risultati scolastici.

Questa guida è stata progettata in modo che i familiari, gli amici o gli educatori possano rilevare i sintomi di abuso nei giovani senza che debbano raccontarlo verbalmente.

Allegato finale sulla Giornata Internazionale della Violenza contro la Nonviolenza

Purtroppo, sembra che ogni giorno sia la giornata internazionale della violenza, a causa di tutti i conflitti bellici che esistono nel mondo e di tutti gli abusi commessi in tutte le società, siano esse considerate civili o meno.

A seconda della cultura di ciascun paese e dei progressi o delle battute d’arresto dei diritti di cui gode, si possono osservare diversi modelli di violenza. Molti potrebbero pensare che nei paesi sviluppati non sia necessario celebrare un giorno contro la nonviolenza, perché ritengono che la non violenza non esista più o che la violenza che esiste sia poca o meritata.

Ma purtroppo è proprio il contrario, la violenza fa parte dell’essere umano, e per sradicarla è necessario prima di tutto sensibilizzare alla sua esistenza, e rendere visibile in quali casi viene alla luce, e cosa si considera violenza.

La Spagna in testa alla marcia mondiale per la giornata internazionale della nonviolenza

La Spagna è considerata un paese del primo mondo, una monarchia parlamentare democratica, con una costituzione che si presume protegga e conceda diritti a tutti i suoi cittadini.

Ma ciò che è certo è che nel corso della storia più recente di questo paese si sono verificate situazioni di massima violenza, sia esplicita che implicita. La violenza domestica (il suo giorno è il 25 novembre) rimane una delle principali difficoltà che colpiscono questa società.

Ha anche vissuto fasi in cui il terrorismo ha minacciato la vita quotidiana dei suoi abitanti. Tra gli atti di rivendicazione più preoccupanti che si sono potuti vedere direttamente la violenza che ha avuto luogo in Catalogna il 1° ottobre, a causa del referendum che è stato troncato dalle forze di sicurezza, che ha aggredito violentemente i cittadini. In questo caso la giornta mondiale della nonviolenza 2017 è stata particolarmente significativa.

Se si considera che la Spagna è una delle società più civili e, nonostante ciò, si commettono così tanti attacchi ai diritti e alle garanzie degli individui, è facile immaginare che ciò avvenga in altri paesi con livelli di democrazia più bassi o nulli o sprofondati nella guerra.

Per tutte queste ragioni, esistono organizzazioni che promuovono la lotta per i diritti di persone come La Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza, che lavorano anno dopo anno, internazionalmente, per sensibilizzare i cittadini e i loro governi sull’importanza di non usare la violenza.